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N. prodotto: Prosciutto Crudo il Siciliano senza osso

Il prosciutto crudo ”Il Sciliano” si ottiene dalla coscia del maiale, che è la parte più pregiata dell’intero suino. Su di questa vengono effettuati vari passaggi, che poi porteranno al prodotto finale.  Il metodo di produzione, differisce da zona a zona, tuttavia le fasi principali sono simili.

Il punto di partenza è la scelta della materia prima, che deve essere di ottima qualità. Per realizzare il Prosciutto “Il Siciliano” si selezionano, infatti, maiali con determinate caratteristiche, sia in termini di età e peso, provenienti dalla razza Suino nazionale (Large White – Landrace – Duroc – Petrain). Dopo la macellazione inizia la fase di lavorazione vera e propria. La coscia di maiale viene fatta raffreddare per un minimo di 24 ore intorno a una temperatura di 2°C. In questo modo si agevola la rifilatura, che consiste nel tagliare il prosciutto, eliminando la parte di grasso e la cotenna che ricopre la parte superiore della coscia, dandogli la classica forma arrotondata.

Dopodiché si passa alla fase della salatura. Il prosciutto viene cosparso di sale marino e una volta salata, la coscia viene distesa orizzontalmente per riposare a temperature basse (tra 0°C e 4°C) per circa 2 settimane. Una volta che si è conclusa la fase del riposo, la coscia si fa stagionare per almeno 12 mesi e durante questo periodo si procede con la sugnatura, che consiste nel ricoprire la carne scoperta di grasso di maiale, sale e spezie per evitare che si asciughi eccessivamente. L’ultima fase, dopo il periodo di stagionatura e prima della consumazione del prodotto, è la puntatura. S’inserisce un ago di osso di cavallo all’interno della coscia in diversi punti, poi estratto e annusato si verifica la fase ed il grado di maturazione e l’assenza di cattivi odori dovuti ad eventuali alterazioni del prodotto.

La stagionatura è una fase molto importante del ciclo di produzione del prosciutto crudo. Durante questo periodo, infatti, avvengono importanti processi biochimici ed enzimatici. Con la scissione delle catene proteiche della carne e il rilascio di specifici amminoacidi, infatti, il prodotto perde via via  le caratteristiche della carne fresca, per assumere un gusto dolce e sapido, diventando inoltre profumato, delicato e più digeribile.

Il prosciutto crudo ”Il Sciliano” viene stagionato in ambienti naturali presenti nelle valli incontaminate dei Monti Nebrodi, in provincia di Messina, e raggiunge la piena maturazione dopo una stagionatura tra i 24 e i 30 mesi. Vi sono,inoltre, altri aspetti, cui bisogna prestare attenzione,  che incidono sulla qualità del prosciutto crudo.

Un buon prodotto, infatti, è tendenzialmente dolce. Sono da preferire quindi, i prosciutti “schiacciati”, dove il sale penetra in modo più omogeneo e il sapore è più delicato. La carne deve essere di colore uniforme e brillante e deve avere qualche marezzatura di grasso al suo interno. La copertura deve essere di colore bianco, quando il grasso è giallastro significa che è ricco di acidi grassi insaturi e questo, non è un segno di qualità. Il sapore tende al rancido e la fetta tende a sfaldarsi.

Viene proposto confezionato sottovuoto senza ’osso nella pezzatura da kg. 7 circa

da 150,00 *
Peso della spedizione: 7 kg

Scorte disponibili

N. prodotto: Provola Sfoglia

La Provola Sfoglia dei Nebrodi è un formaggio tipico siciliano, realizzato tradizionalmente.

Rientra nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal Ministero delle politiche agricole e forestali (Mipaaf).   

E’  prodotto con latte vaccino crudo  e caglio d’agnello o di capretto a pasta filata caratterizzato da un aroma marcato, fortemente correlato all’alimentazione della mucca, prevalentemente, di essenze foraggere spontanee e dagli usi   costanti dei processi tradizionali di caseificazione tramandati dai vecchi produttori che hanno generato nel tempo anche due specificità uniche: la Provola dei Nebrodi con limone verde e la Provola dei Nebrodi sfoglia

La provola ha la classica forma del caciocavallo, crosta liscia e lucida di colore giallo dorato tendente all’ambrato. La pasta bianca dal colorito paglierino è di consistenza morbida e compatta. Il sapore varia dal dolce lievemente acidulo al piccante in base al grado di stagionatura.

Si produce coagulando il latte con il caglio. La cagliata successivamente viene filata gettandovi sopra acqua calda. Prima della filatura la pasta è manipolata a lungo con una tecnica simile a quella usata dai panettieri per impastare il pane. Grazie a questa lunga manipolazione il formaggio durante il consumo tende a sfogliarsi in bocca.  La salatura avviene in salamoia satura. Richiede una stagionatura di almeno dieci giorni e fino a un mese per il fresco, tre o quattro mesi per il semistagionato, oltre per lo stagionato.

La produzione della provola dei Nebrodi nacque originariamente nella zona di Floresta per poi diffondersi in tutto il territorio dei Monti Nebrodi in provincia di Messina. La zona in cui viene realizzata include, secondo il  recente disciplinare di produzione, i comuni di Alcara Li Fusi, Basicò, Capizzi, Capri Leone, Caronia, Castel di Lucio. Castell'Umberto, Cesarò, Ficarra, Floresta, Frazzanò, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Librizzi, Longi, Malvagna, Mirto, Mistretta, Moio Alcantara, Montalbano Elicona, Montagnareale, Motta d’Affermo, Naso, Patti, Pettineo, Piraino ,Raccuia, Reitano, Roccella Valdemone, San Fratello, San Piero Patti, San Teodoro, Sant’Angelo di Brolo, Santa Domenica Vittoria, Santo Stefano di Camastra, Sinagra, Tortorici, Tripi, Tusa, Ucria.

La Provola dei Nebrodi con decreto dell’Assessorato dell’Agricoltura e delle Foreste del 28 dicembre 1998, pubblicato sulla G.U.R.S. n. 6 del 6 febbraio 1999 ha ottenuto il riconoscimento, nell’ambito dei prodotti a base di latte,  come prodotto storico fabbricato tradizionalmente.

Nel mese di luglio 2019 il Consorzio di Tutela della Provola dei Nebrodi ha ottenuto il  prestigioso riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP). A garantire la qualità, la conformità e la tracciabilità del prodotto è stata istituita una struttura di controllo che iscrive allevatori, caseificatori, stagionatori e confezionatori in particolari elenchi dove si denunciano  anche i quantitativi prodotti.

Questa eccellenza agroalimentare siciliana entra a far parte del Registro Ig. Food dell’Unione Europea con provvedimento di iscrizione della DOP pubblicato sulla G.U.U.E. L. 309 del 23.09.2020.

Viene proposta confezionata sottovuoto nella versione. Sfoglia - Stagionata Floresta e DOP.

da 8,50 *

Scorte disponibili

N. prodotto: Ricotta al Forno

La Ricotta Infornata appartiene agli antichi formaggi di cui è possibile trovare tracce nella pubblicazioni "Le venti giornate dell'agricoltura e dei piaceri della villa" dello storico Gallo, risalente al '500. Il testo più importante ai fini delle modalità di produzione tradizionali, però, è del 1800 e porta la firma del Sacerdote Gaetano Salamone. Nella pubblicazione viene spiegato minuziosamente il procedimento da seguire per realizzare la Ricotta Infornata, ma le tecniche tradizionali tipiche sono illustrate con dovizia di particolari nel libro “Pecore e pecorino della Sicilia” di Carmelo Campisi, pubblicato nel 1933.

La ricotta è un latticino diffuso in tutta la Sicilia, dove viene utilizzata in infinite preparazioni gastronomiche. Ma sui Monti Nebrodi vive una sorta di tripudio di biodiversità. Qui infatti è prodotta ancora come ai tempi di Omero, utilizzando come innesto il lattice di fico. Si  ottiene riscaldando il siero di latte di pecora, o vaccino, a volte misto a quello di capra, in una caldaia stagnata detta “quarara”. In alcuni casi, quando il siero raggiunge la temperatura di 40°-50°, si aggiunge latte misto e sale. Mentre si riscalda il siero, in un altro recipiente si prepara la “ficarra”, fatta di rametti di fico immersi nell'acqua.

Questa soluzione serve a favorire l'affioramento della ricotta, per questo motivo viene mischiata al siero quando questo raggiunge una temperatura di circa 78°. Quando la ricotta affiora dal liquido, viene ripulita dalla schiuma con lo “scumaricotta”, e poi sistemata nelle fiscelle adagiate su un piano inclinato.     Dopo ventiquattro ore, in seguito alla salatura, la ricotta viene posta in un tegame di ceramica ed infornata a 250° C. per 30 minuti nel tipico forno a legna con la base in pietra.

 Il procedimento viene ripetuto 5-6 volte, fino ad ottenere  un prodotto soffice e compatto con la crosta esterna imbrunita  dalla forma discoidale e dal sapore che va dal delicato  all’aromatico con note di nocciole tostate e frutta secca.

 E’ un prodotto magro e ricco di proteine nobili e si presta per la degustazione di antipasti rustici, o grattugiata su primi piatti conditi con sughi a base di carni rosse, ma è con le ricette denominate  “ Alla Norma”   che trova il suo impiego più gustoso e tradizionale.

Viene proposta confezionata sottovioto al forno e salata.

 

da 7,50 *

Scorte disponibili

11,00 *
Peso della spedizione: 600 g

Scorte disponibili

N. prodotto: Salame Suino Nero dei Nebrodi Cularino

La presenza in Sicilia del suino nero, rustico quasi selvatico, da sempre ha trovato pascolo e vita in mezzo ai boschi.  Questo tipo di allevamento tradizionale, con la sua connotazione di primitività, lo troviamo per tutto il Medio Evo e, tranne qualche interruzione durante la dominazione araba per i noti motivi religiosi, è arrivato fino all'epoca attuale con presenze sparse in tutta la Sicilia e specialmente sui monti Nebrodi e sulle Madonie. 

da 16,50 *

Scorte disponibili

N. prodotto: Salame Suino Nero dei Nebrodi Sottocularino

La presenza in Sicilia del suino nero, rustico quasi selvatico, da sempre ha trovato pascolo e vita in mezzo ai boschi.  Questo tipo di allevamento tradizionale, con la sua connotazione di primitività, lo troviamo per tutto il Medio Evo e, tranne qualche interruzione durante la dominazione araba per i noti motivi religiosi, è arrivato fino all'epoca attuale con presenze sparse in tutta la Sicilia e specialmente sui monti Nebrodi e sulle Madonie. 

Proprio sui territori montani dei Nebrodi, delle Madonie e dei Monti Peloritani si sono mantenute le tradizionali forme di allevamento  con largo impiego del pascolo allo stato brado e semi brado non disgiunto dalla somministrazione di scarti e sottoprodotti delle produzioni agricole.

In questi allevamenti si trovano esclusivamente animali della razza autoctona Suino Nero Siciliano, nota anche come Suino dei Nebrodi o Suino delle Madonie.
Si tratta di animali molto rustici, capaci di crescere in zone molto povere, di riprodursi naturalmente nei boschi più fitti ed impervi, di sopravvivere e resistere alle malattie in condizioni molto difficili.
La libertà di movimento e l’alimentazione naturale dei suini consente di ricavare una carne  prelibata di altissima qualità che esprime un intenso aroma ed un’ inestimabile genuinità.
Dalla  lavorazione di queste carni viene ottenuto il Salame Suino Nero dei Nebrodi.

da 11,00 *

Scorte disponibili

N. prodotto: Salame Nostrano dei Nebrodi

Il Salame Nostrano dei Nebrodi  è un salume artigianale ottenuto dalla miscela delle nostre carni fresche di suino locale di prima qualità,  aromatizzate secondo l'antica tradizione norcina  dei Nebrodi ed insaccato in budello naturale. Questo salume ha un odore molto gradevole e un sapore tipico, dolce e delicato. Ha un aspetto cilindrico irregolare con presenza di strato biancastro, c.d. fioritura, consistente alla palpazione, risulta morbido e compatto al taglio.

Le particolari  caratteristiche del microclima dei Monti Nebrodi, dovute all’incontro delle correnti d’aria delle vallate dei Nebrodi con quelle provenienti dal Mar Tirreno,  conferiscono al Salame Nostrano, durante la fase della maturazione, un aroma tipico ed un sapore intenso, proprietà queste non riproducibili in qualsiasi altra parte del territorio siciliano.

Alla fine della stagionatura, effettuata in ambienti naturali presenti nel paesaggio spontaneo  ed incontaminato dei Monti Nebrodi, per un periodo non inferiore a 20 giorni, il Salame Nostrano  è pronto per essere consumato.

Spesso viene proposto per arricchire un aperitivo o un antipasto mediterraneo. Ottimo anche  durante i pasti o per  dare un gusto più deciso a ricette  della cucina casereccia.

Molto apprezzato come spuntino in abbinamento al pane di grani antichi siciliani accompagnato da  formaggi tipici e un buon bicchiere di vino rosso.

16,80 *
Peso della spedizione: 1 kg
N. prodotto: Salame Sant'Angelo IGP CularinoC
da 14,50 *

Scorte disponibili

12,50 *
Peso della spedizione: 500 g

Scorte disponibili

N. prodotto: Salame Siciliano

Il Salame Siciliano  è un salume artigianale ottenuto dalla miscela delle nostre carni fresche di suino locale di prima qualità,  aromatizzate secondo l'antica tradizione norcina  dei Nebrodi ed insaccato in budello sintetico. Questo salume ha un odore molto gradevole e un sapore tipico casereccio. Ha un aspetto cilindrico irregolare con presenza di strato biancastro, c.d. fioritura, risulta morbido e compatto al taglio.

Le particolari  caratteristiche del microclima dei Monti Nebrodi, dovute all’incrocio delle correnti d’aria delle vallate dei Nebrodi con quelle provenienti dal Mar Tirreno, conferiscono al Salame Siciliano, durante la fase della maturazione, un profumo tipico ed un gusto sapido, proprietà queste non riproducibili in qualsiasi altra parte del territorio siciliano.

Alla fine della stagionatura, effettuata in ambienti naturali presenti nel paesaggio spontaneo  ed incontaminato dei Monti Nebrodi, per un periodo non inferiore a 20 giorni, il Salame Siciliano può essere   è pronto per essere consumato.

Spesso viene proposto per arricchire gli aperitivi e gli stuzzichini. Ottimo anche durante i pasti o per  dare un gusto più vivace a ricette  della cucina fatta in casa.

Molto apprezzato come spuntino accompagnato da  formaggi tipici e un buon  vino rosso.

 

 

15,50 / kg *
Peso della spedizione: 1.000 g

Scorte disponibili

N. prodotto: Salame Paesano dei Nebrodi

Il Salame Paesano dei Nebrodi  è un salume artigianale ottenuto dalla miscela delle nostre carni fresche di suino locale di prima qualità,  aromatizzate secondo l'antica tradizione norcina  dei Nebrodi ed insaccato in budello naturale. Questo salume ha un odore molto gradevole e un sapore tipico, dolce e delicato. Ha un aspetto cilindrico irregolare con presenza di strato biancastro, c.d. fioritura, consistente alla palpazione, risulta morbido e compatto al taglio.

Le particolari  caratteristiche del microclima dei Monti Nebrodi, dovute all’incontro delle correnti d’aria delle vallate dei Nebrodi con quelle provenienti dal Mar Tirreno,  conferiscono al Salame Paesano, durante la fase della maturazione, un aroma  ed un sapore deciso, proprietà queste non riproducibili in qualsiasi altra parte del territorio siciliano.

Alla fine della stagionatura, effettuata in ambienti naturali presenti nel paesaggio spontaneo  ed incontaminato dei Monti Nebrodi, per un periodo non inferiore a 20 giorni, il Salame Paesano  è pronto per essere consumato.

Spesso viene proposto per arricchire un aperitivo o un antipasto mediterraneo. Ottimo anche durante i pasti o per  dare un gusto più intenso a ricette  della cucina  fatta in casa.

Molto apprezzato come spuntino,  accompagnato da  formaggi tipici e un buon bicchiere di vino rosso.

16,50 / kg *
Peso della spedizione: 1.000 g

Scorte disponibili

N. prodotto: Salsiccia al Pistacchio di Suino nero dei Nebrodi

La presenza in Sicilia del suino nero, rustico quasi selvatico,  da sempre ha trovato pascolo e vita in mezzo ai boschi.

Questo tipo di allevamento tradizionale, con la sua connotazione di primitività, lo troviamo per tutto il Medio Evo e, tranne qualche interruzione durante la dominazione araba per i noti motivi religiosi, è arrivato fino all’epoca attuale con presenze sparse in tutta la Sicilia e specialmente sui monti Nebrodi e sulle Madonie. 

Sui territori montani dei Nebrodi, delle Madonie e dei Monti Peloritani si sono mantenute le tradizionali forme di allevamento  con largo impiego del pascolo allo stato brado e semi brado non disgiunto dalla somministrazione di scarti e sottoprodotti delle produzioni agricole.

In questi allevamenti si trovano esclusivamente animali della razza autoctona Suino Nero Siciliano, nota anche come Suino dei Nebrodi o Suino delle Madonie.

Si tratta di animali molto rustici, capaci di crescere in zone molto povere, di riprodursi naturalmente nei boschi più fitti ed impervi, di sopravvivere e resistere alle malattie in condizioni molto difficili.

La libertà di movimento e l’alimentazione naturale dei suini consente di ricavare una carne  prelibata di altissima qualità che esprime un intenso aroma ed un’ inestimabile genuinità.

Dalla  lavorazione di queste carni vengono ottenuti i salumi di Suino Nero dei Nebrodi.

 

 

 

28,00 / kg *

Scorte disponibili

N. prodotto: Salsiccia di Suino Nero dei Nebrodi

La presenza in Sicilia del suino nero, rustico quasi selvatico,  da sempre ha trovato pascolo e vita in mezzo ai boschi.

Questo tipo di allevamento tradizionale, con la sua connotazione di primitività, lo troviamo per tutto il Medio Evo e, tranne qualche interruzione durante la dominazione araba per i noti motivi religiosi, è arrivato fino all’epoca attuale con presenze sparse in tutta la Sicilia e specialmente sui monti Nebrodi e sulle Madonie. 

Sui territori montani dei Nebrodi, delle Madonie e dei Monti Peloritani si sono mantenute le tradizionali forme di allevamento  con largo impiego del pascolo allo stato brado e semi brado non disgiunto dalla somministrazione di scarti e sottoprodotti delle produzioni agricole.

In questi allevamenti si trovano esclusivamente animali della razza autoctona Suino Nero Siciliano, nota anche come Suino dei Nebrodi o Suino delle Madonie.

Si tratta di animali molto rustici, capaci di crescere in zone molto povere, di riprodursi naturalmente nei boschi più fitti ed impervi, di sopravvivere e resistere alle malattie in condizioni molto difficili.

La libertà di movimento e l’alimentazione naturale dei suini consente di ricavare una carne  prelibata di altissima qualità che esprime un intenso aroma ed un’ inestimabile genuinità.

Dalla  lavorazione di queste carni vengono ottenuti i salumi di Suino Nero dei Nebrodi.

 

 

 

26,00 / kg *
Peso della spedizione: 1.000 g

Scorte disponibili

N. prodotto: TRIS Salumi S. Angelo

Il Tris di Salumi S. Angelo - CONFEZIONE REGALO .  è composto da tre pezzi:

- il prestigioso Salame S. Angelo IGP;

- il pregiato Salame di Suino Nero dei Nebrodi;

- il  rinomato Salame Nostrano/Paesano.

39,00 *
Peso della spedizione: 1,5 kg

Scorte disponibili

N. prodotto: Ricotta salata

La Ricotta Salata appartiene agli antichi formaggi di cui è possibile trovare tracce nella pubblicazioni "Le venti giornate dell'agricoltura e dei piaceri della villa" dello storico Gallo, risalente al '500. Il testo più importante ai fini delle modalità di produzione tradizionali, però, è del 1800 e porta la firma del Sacerdote Gaetano Salamone. Nella pubblicazione viene spiegato minuziosamente il procedimento da seguire per realizzare la Ricotta Infornata, ma le tecniche tradizionali tipiche sono illustrate con dovizia di particolari nel libro “Pecore e pecorino della Sicilia” di Carmelo Campisi, pubblicato nel 1933.

La ricotta è un latticino diffuso in tutta la Sicilia, dove viene utilizzata in infinite preparazioni gastronomiche. Ma sui Monti Nebrodi vive una sorta di tripudio di biodiversità. Qui infatti è prodotta ancora come ai tempi di Omero, utilizzando come innesto il lattice di fico. Si  ottiene riscaldando il siero di latte di pecora o vaccino, a volte misto a quello di capra, in una caldaia stagnata detta “quarara”. In alcuni casi, quando il siero raggiunge la temperatura di 40°-50°, si aggiunge latte misto e sale. Mentre si riscalda il siero, in un altro recipiente si prepara la “ficarra”, fatta di rametti di fico immersi nell'acqua.

Questa soluzione serve a favorire l'affioramento della ricotta, per questo motivo viene mischiata al siero quando questo raggiunge una temperatura di circa 78°. Quando la ricotta affiora dal liquido, viene ripulita dalla schiuma con lo “scumaricotta”, e poi sistemata nelle fiscelle adagiate su un piano inclinato.  Dopo tre giorni  in seguito alla salatura, la ricotta viene posta in ambienti ventilati per la maturazione, per un periodo non inferiore a due mesi. Alla fine della stagionatura  si otteniene  un prodotto  dal sapore unico avvolgente  dato dalla perfetta unione del gusto tipico della ricotta con il sale. Il prodotto finale raggiunge un giusto equlibrio, nessuno dei due gusti, infatti, si fa sentire di più dell'altro. La freschezza della ricotta resta intatta, assecondata e non oscurata dalla presenza di più sale rispetto al prodotto tradizionale.  La Ricotta salata è  un formaggio magro e ricco di proteine nobili e si presta per la degustazione di antipasti rustici, o grattugiata su primi piatti conditi con sughi a base di carni rosse, ma è con le ricette a base di zucchine

e quelle  denominate “ Alla Norma”   che trova il suo impiego più gustoso e tradizionale.

Viene proposta confezionata sottovuoto salata e al forno.

da 8,50 *

Scorte disponibili

N. prodotto: Provola DOP

La Provola dei Nebrodi è un formaggio tipico siciliano, realizzato tradizionalmente.

Rientra nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal Ministero delle politiche agricole e forestali (Mipaaf).   

E’  prodotto con latte vaccino crudo  e caglio d’agnello o di capretto a pasta filata caratterizzato da un aroma marcato, fortemente correlato all’alimentazione della mucca, prevalentemente, di essenze foraggere spontanee e dagli usi   costanti dei processi tradizionali di caseificazione tramandati dai vecchi produttori che hanno generato nel tempo anche due specificità uniche: la Provola dei Nebrodi con limone verde e la Provola dei Nebrodi sfoglia

La provola ha la classica forma del caciocavallo, crosta liscia e lucida di colore giallo dorato tendente all’ambrato. La pasta bianca dal colorito paglierino è di consistenza morbida e compatta. Il sapore varia dal dolce lievemente acidulo al piccante in base al grado di stagionatura.

Si produce coagulando il latte con il caglio. La cagliata successivamente viene filata gettandovi sopra acqua calda. Prima della filatura la pasta è manipolata a lungo con una tecnica simile a quella usata dai panettieri per impastare il pane. Grazie a questa lunga manipolazione il formaggio durante il consumo tende a sfogliarsi in bocca.  La salatura avviene in salamoia satura. Richiede una stagionatura di almeno dieci giorni e fino a un mese per il fresco, tre o quattro mesi per il semistagionato, oltre per lo stagionato.

La produzione della provola dei Nebrodi nacque originariamente nella zona di Floresta per poi diffondersi in tutto il territorio dei Monti Nebrodi in provincia di Messina. La zona in cui viene realizzata include, secondo il  recente disciplinare di produzione, i comuni di Alcara Li Fusi, Basicò, Capizzi, Capri Leone, Caronia, Castel di Lucio. Castell'Umberto, Cesarò, Ficarra, Floresta, Frazzanò, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Librizzi, Longi, Malvagna, Mirto, Mistretta, Moio Alcantara, Montalbano Elicona, Montagnareale, Motta d’Affermo, Naso, Patti, Pettineo, Piraino ,Raccuia, Reitano, Roccella Valdemone, San Fratello, San Piero Patti, San Teodoro, Sant’Angelo di Brolo, Santa Domenica Vittoria, Santo Stefano di Camastra, Sinagra, Tortorici, Tripi, Tusa, Ucria.

La Provola dei Nebrodi con decreto dell’Assessorato dell’Agricoltura e delle Foreste del 28 dicembre 1998, pubblicato sulla G.U.R.S. n. 6 del 6 febbraio 1999 ha ottenuto il riconoscimento, nell’ambito dei prodotti a base di latte,  come prodotto storico fabbricato tradizionalmente.

Nel mese di luglio 2019 il Consorzio di Tutela della Provola dei Nebrodi ha ottenuto il  prestigioso riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP). A garantire la qualità, la conformità e la tracciabilità del prodotto è stata istituita una struttura di controllo che iscrive allevatori, caseificatori, stagionatori e confezionatori in particolari elenchi dove si denunciano  anche i quantitativi prodotti.

Questa eccellenza agroalimentare siciliana entra a far parte del Registro Ig. Food dell’Unione Europea con provvedimento di iscrizione della DOP pubblicato sulla G.U.U.E. L. 309 del 23.09.2020.

Viene proposta confezionata sottovuoto nella versione. Sfoglia - Stagionata Floresta e DOP.

da 13,50 *

Scorte disponibili

N. prodotto: Provola stagionata Floresta

La Provola dei Nebrodi è un formaggio tipico siciliano, realizzato tradizionalmente.

Rientra nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal Ministero delle politiche agricole e forestali (Mipaaf).   

E’  prodotto con latte vaccino crudo  e caglio d’agnello o di capretto a pasta filata caratterizzato da un aroma marcato, fortemente correlato all’alimentazione della mucca, prevalentemente, di essenze foraggere spontanee e dagli usi   costanti dei processi tradizionali di caseificazione tramandati dai vecchi produttori che hanno generato nel tempo anche due specificità uniche: la Provola dei Nebrodi con limone verde e la Provola dei Nebrodi sfoglia

La provola ha la classica forma del caciocavallo, crosta liscia e lucida di colore giallo dorato tendente all’ambrato. La pasta bianca dal colorito paglierino è di consistenza morbida e compatta. Il sapore varia dal dolce lievemente acidulo al piccante in base al grado di stagionatura.

Si produce coagulando il latte con il caglio. La cagliata successivamente viene filata gettandovi sopra acqua calda. Prima della filatura la pasta è manipolata a lungo con una tecnica simile a quella usata dai panettieri per impastare il pane. Grazie a questa lunga manipolazione il formaggio durante il consumo tende a sfogliarsi in bocca.  La salatura avviene in salamoia satura. Richiede una stagionatura di almeno dieci giorni e fino a un mese per il fresco, tre o quattro mesi per il semistagionato, oltre per lo stagionato.

La produzione della provola dei Nebrodi nacque originariamente nella zona di Floresta per poi diffondersi in tutto il territorio dei Monti Nebrodi in provincia di Messina..  La zona in cui viene realizzata include, secondo il  recente disciplinare di produzione, i comuni di Alcara Li Fusi, Basicò, Capizzi, Capri Leone, Caronia, Castel di Lucio. Castell'Umberto, Cesarò, Ficarra, Floresta, Frazzanò, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Librizzi, Longi, Malvagna, Mirto, Mistretta, Moio Alcantara, Montalbano Elicona, Montagnareale, Motta d’Affermo, Naso, Patti, Pettineo, Piraino ,Raccuia, Reitano, Roccella Valdemone, San Fratello, San Piero Patti, San Teodoro, Sant’Angelo di Brolo, Santa Domenica Vittoria, Santo Stefano di Camastra, Sinagra, Tortorici, Tripi, Tusa, Ucria.

La Provola dei Nebrodi con decreto dell’Assessorato dell’Agricoltura e delle Foreste del 28 dicembre 1998, pubblicato sulla G.U.R.S. n. 6 del 6 febbraio 1999 ha ottenuto il riconoscimento, nell’ambito dei prodotti a base di latte,  come prodotto storico fabbricato tradizionalmente.

Nel mese di luglio 2019 il Consorzio di Tutela della Provola dei Nebrodi ha ottenuto il  prestigioso riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP). A garantire la qualità, la conformità e la tracciabilità del prodotto è stata istituita una struttura di controllo che iscrive allevatori, caseificatori, stagionatori e confezionatori in particolari elenchi dove si denunciano  anche i quantitativi prodotti.

Questa eccellenza agroalimentare siciliana entra a far parte del Registro Ig. Food dell’Unione Europea con provvedimento di iscrizione della DOP pubblicato sulla G.U.U.E. L. 309 del 23.09.2020.

Viene proposta confezionata sottovuoto nella versione. Sfoglia - Stagionata Floresta e DOP.

da 11,50 *

Scorte disponibili

N. prodotto: Nocciole dei Nebrodi

La produzione delle Nocciole dei Nebrodi risale intorno alla fine dell’Ottocento: in seguito alla crisi della gelsicoltura al posto di queste piante vennero piantati i noccioli (principalmente dei cultivar curcia, carrello, ghirara e minnulare), alberi con grandi capacità di adattamento – a patto che il terreno non sia troppo umido – caratterizzati da una grande produttività. Inoltre grazie alle loro radici fitte i noccioli si rivelarono molto utili per prevenire l’erosione del suolo.

In dialetto siciliano  chiamate “nucidde”, sono una varietà di nocciole che viene coltivata su un’area che si estende per circa 12 mila ettari, terreni che rientrano all’interno del Parco dei Nebrodi, la più grande area naturale protetta della Sicilia, in particolare nei comuni di Tortorici, Ucria, Castell’Umberto, Longi, Galati Mamertino, San Salvatore di Fitalia, S. Angelo di Brolo e Sinagra.

Si tratta di nocciole dalla caratteristica forma tonda particolarmente apprezzate per la loro consistenza ma anche per il loro aroma e il profumo intenso. La raccolta avviene a partire dalla fine del mese di agosto, quando le nocciole giungono a piena maturazione staccandosi dalla pianta, e viene ancora effettuata a mano. Una volta raccolti i frutti vengono messi all’interno di sacche e trasportati in appositi magazzini.

Tostata, in granella, in crema, con il guscio o senza. Comunque la si gusti, la nocciola tonda dei Nebrodi è da sempre una delizia per il palato. Particolarmente apprezzata per l’inconfondibile aroma, il sapore delicato e l’intenso retrogusto, a questa varietà di nocciola tutta siciliana, a ragione, è stata di recente riconosciuto un particolare occhio di riguardo nel panorama gastronomico italiano, in attesa del definitivo marchio DOP come prodotto di origine protetta.

da 7,50 *
Peso della spedizione: 1 kg

Scorte disponibili

N. prodotto: Nocciole dei Nebrodi in guscio

La produzione delle Nocciole dei Nebrodi risale intorno alla fine dell’Ottocento: in seguito alla crisi della gelsicoltura al posto di queste piante vennero piantati i noccioli (principalmente dei cultivar curcia, carrello, ghirara e minnulare), alberi con grandi capacità di adattamento – a patto che il terreno non sia troppo umido – caratterizzati da una grande produttività. Inoltre grazie alle loro radici fitte i noccioli si rivelarono molto utili per prevenire l’erosione del suolo.

In dialetto siciliano  chiamate “nucidde”, sono una varietà di nocciole che viene coltivata su un’area che si estende per circa 12 mila ettari, terreni che rientrano all’interno del Parco dei Nebrodi, la più grande area naturale protetta della Sicilia, in particolare nei comuni di Tortorici, Ucria, Castell’Umberto, Longi, Galati Mamertino, San Salvatore di Fitalia, S. Angelo di Brolo e Sinagra.

Si tratta di nocciole dalla caratteristica forma tonda particolarmente apprezzate per la loro consistenza ma anche per il loro aroma e il profumo intenso. La raccolta avviene a partire dalla fine del mese di agosto, quando le nocciole giungono a piena maturazione staccandosi dalla pianta, e viene ancora effettuata a mano. Una volta raccolti i frutti vengono messi all’interno di sacche e trasportati in appositi magazzini.

Tostata, in granella, in crema, con il guscio o senza. Comunque la si gusti, la nocciola tonda dei Nebrodi è da sempre una delizia per il palato. Particolarmente apprezzata per l’inconfondibile aroma, il sapore delicato e l’intenso retrogusto, a questa varietà di nocciola tutta siciliana, a ragione, è stata di recente riconosciuto un particolare occhio di riguardo nel panorama gastronomico italiano, in attesa del definitivo marchio DOP come prodotto di origine protetta.
 

da 6,50 *
Peso della spedizione: 1 kg

Scorte disponibili

N. prodotto: Salame San Costantino

Il Salame San Costantino viene realizzato dalla lavorazione di sezioni di coscia, spalla, carré e pancetta di suino, sezionate a grana grossa con la tecnica del taglio a punta di coltello, dall’omonimo Salumificio San Costantino.

Questa Azienda, a conduzione familiare, specializzata nella produzione artigianale dei salumi classici, situata in una piccola vallata dei Nebrodi che scivola dolcemente verso il mare, si trova esattamente in contrada Malagotta del Comune di Gioiosa Marea, in provincia di Messina, con a ridosso i Monti Nebrodi e di fronte lo splendido e incantevole panorama delle Isole Eolie. 

Il Salame San Costantino, a grana media, insaccato in budello naturale con legatura a mano, può essere consumato dopo una stagionatura che va da un minimo di 30 ad un massimo di 90 giorni.

L’Azienda inizia l’attività nel 1990 specializzandosi nella produzione artigianale dei salumi classici: il salame al pepe nero, la salsiccia stagionata, il capicollo, il culatello, la lonza, la pancetta e il lardo. Di recente, si dedica anche alla lavorazione del suino nero dei Nebrodi curando, in particolare, la produzione del salame e del prosciutto crudo. Dalla scelta dei suini locali, alla lavorazione e trasformazione delle carni migliori, provenienti da allevamenti selezionati, alla fase della stagionatura, il Salumificio San Costantino segue con accuratezza ed attenzione le diverse fasi del processo di lavorazione, assicurando un alto livello di qualità della produzione.

18,50 *
Peso della spedizione: 1.000 kg

Scorte disponibili

La Pancetta tesa di Suino Nero dei Nebrodi, viene ottenuta da questa razza di  suini autoctoni  allevati allo stato brado controllato esclusivamente sui Monti Nebrodi, in provincia di Messina. Prende il nome dal fatto che il pezzo di carne da cui viene ricavata, cioè la parte magra della pancia del maiale, dopo la salagione e l’aromatizzazione, viene fatto stagionare nella sua forma originaria, a differenza della pancetta classica che ha forma circolare, tondeggiante. Le carni del Suino nero dei Nebrodi  vengono utilizzate tanto per il consumo fresco quanto per la produzione di salumi. Tali carni pur presentando un quantitativo di grasso maggiore rispetto a quelle dei suini chiari, sono decisamente di qualità superiore . La libertà di movimento e l’alimentazione naturale dei suini consente di ricavare una carne  prelibata di altissima qualità che esprime un intenso aroma ed un’ inestimabile genuinità. E' una carne ricca di ferro e lo si può notare dal forte colore rossastro, presentano un'ottima consistenza al taglio con una resa qualitativa nella cottura. 

La produzione della pancetta tesa di Suino Nero dei Nebrodi inizia con la rifilatura della pancia, con la cotenna, seguita dalla fase della salatura e quindi dall’aromatizzazione. Successivamente la pancetta viene fatta riposare per far assorbire e distribuire bene gli aromi nella carne, quindi massaggiata, messa ad asciugare e sottoposta a stagionatura per due mesi almeno, in ambienti freschi e ventilati.

Viene proposta confezionata sottovuoto, nelle seguenti  pezzature:  0,700 kg, - 1 kg,  -  1,6 kg, 

14,00 *

Scorte disponibili

N. prodotto: Cialde Caffè Spiccia

Le cialde prodotte dall'Azenda Caffè Spiccia, con sede nel piccolo centro di S. Angelo di Brolo, in Provincia di Messina,  vengono realizzate utilizzando  pregiato Caffè torrefatto a legna.

In ciascuna cialda  viene inserita una quantità di caffè in polvere corrispondente a 7,5 gr. che consente di ottenere un prodotto finito,  il cui aroma anticipa e sprigiona la fragranza, il sapore ed il  gusto gradevole dell'ottimo espresso assaporato al bar.

 

 

29,00 *

Il Fiocco  di Suino Nero dei Nebrodi è prodotto esclusivamente con carni di suino nero, razza autoctona dei Monti Nebrodi. Ricavato dalla sezione più piccola e muscolosa della parte posteriore della coscia del Suino Nero dei Nebrodi, è un prelibato tipo di prosciutto, inconfondibile nel gusto e nell’aspetto. La zona di produzione con la presenza di ampie superficie boschive consente al suino nero di alimentarsi della vegetazione spontanea del sottobosco ((ghiande, tuberi, castagne, nocciole, ecc.) molto variabile in relazione al periodo dell'anno.

Il Fiocco  è uno dei salumi più prestigiosi della tradizione siciliana e  si ottiene stagionando, per almeno 8 mesi, solo il muscolo posteriore della coscia. Viene fatto maturare insaccato in una vescica,  poi legata con una fitta rete di corda,  la sua forma è cilindrica.

Viene proposto in confezioni sottovuoto intero o a tranci.

44,50 *
N. prodotto: FRAPPATO IGT Terre Siciliane

Vino Rosso di qualità IGT Terre Siciliane,  prodotto dalle Cantine Madaudo nel Comune di Villafranca Tirrena, in Provincia di Messina,  dall'omonimo vitigno Frappato, collezione Barone di Bernaj, di colore rosso con sfumature violacee, sprigiona intensi sentori di frutti di bosco con note di frutta rossa, fresco, armonioso e minerale con tannini equilibrati e morbidi...Si abbina con formaggi, salumi e prodotti da forno, ideale con tutti gli antipasti.

Bottiglia da 75 cl. - 13  % vol. 

 

7,50 *

Scorte disponibili

N. prodotto: paste di mandorla

Le Paste di mandorla sono uno dei simboli della pasticceria siciliana, diffuse in diverse forme e consistenze in tutta l’Isola: ogni tipologia è squisita, tentatrice come le ciliegie, perché una tira l’altra.

Questi  pasticcini racchiudono in sé la Sicilia con i suoi sapori, profumi e colori, realizzati a base  di mandorle tritate, zucchero semolato e albumi con un lieve sentore agrumato dato dalla  scorza di limone, tutti ingredienti siciliani naturali, senza alcun conservante, hanno una scadenza di 30 giorni dalla data di produzione.

Le Paste di mandorla, realizzate mediante una lavorazione artigianale, basata su una antica ricetta tradizionale, sono dei dolci molto rinomati ed  apprezzati, delicatissimi, piccole bontà che si sciolgono in bocca e lasciano tutto il sapore di ingredienti naturali e genuini che risalgono a tanti  secoli addietro.

Secondo la zona della Sicilia dove vengono prodotti, le Paste di mandorla assumo forme diverse e si preparano anche con l’aggiunta di altri ingredienti: a Messina sono piccole e candide, a Catania a forma di S, a Bronte c’è la fantastica variante al pistacchio, nella zona dei Nebrodi e dell’Etna quella alle nocciole.

Spesso vengono decorate con ciliegie e scorze di arancia candite,mandorle intere o a scaglie o persino con altri tipi di frutta secca, come i pinoli

da 13,00 *
Peso della spedizione: 1.000 g

Scorte disponibili

N. prodotto: Pignolata messinese

La pignolata messinese è un dolce eccezionale. Chiamata anche pignolata glassata, è una ricetta tipica del Carnevale, che si trova nelle pasticcerie in tutti i periodi dell’anno.

La pignolata è inclusa nella lista siciliana dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) con la denominazione di pignolata di Messina. Tuttavia il dolce è molto popolare in tutta la Sicilia orientale e ve ne sono molte varianti come quella ragusana.

Si chiama Pignolata perchè si presenta proprio come un mucchietto di pigne di varie dimensioni ricoperte da una glassa bianca al limone e da una glassa scura solitamente al cioccolato. L’odore di cedro o di bergamotto e cioccolato vanigliato vi trasportano in un altro mondo ricco di felicità.

La pignolata glassata trae origine dalla pignolata al miele, nella quale un mucchietto di “pigne” fritte venivano ricoperte da miele. Successivamente una nobile famiglia ordinò un dolce che fosse meno povero e più barocco e così venne fuori la pignolata che oggi tutti noi conosciamo con quella dolcissima copertura aromatizzata.

da 16,00 *
Peso della spedizione: 0,6 kg
N. prodotto: Pecorino dei Nebrodi stagionato senza pepe nero

Il Pecorino dei Nebrodi è un formaggio tipico siciliano, realizzato con tecniche tradizionali sul territorio naturale ed incontaminato del Parco dei Nebrodi.

 I comuni il cui territorio ricade all’interno dell’Area protetta del Parco  sono:

19 in provincia di Messina (AcquedolciAlcara Li FusiCapizziCaroniaCesaròFlorestaGalati MamertinoLongiMilitello,RosmarinoMistrettaRaccuja,

Sant'Agata MilitelloSanta Domenica VittoriaSan FratelloSan Marco d'AlunzioSanto Stefano di CamastraSan TeodoroTortoriciUcria);
3    in provincia di Catania (
BronteManiaceRandazzo);

2   in provincia di Enna (CeramiTroina).

Questo pecorino  si ottiene riscaldando il latte crudo intero di pecora e aggiungendo caglio di agnello. Si rompe quindi la cagliata con la rotula ottenendo dei grumi che vengono poi prelevati e posti in fiscelle che, in alcuni casi, sono ancora di giunco. La massa non ancora salata si chiama "tuma". Una volta salata a secco, fino a una decina di giorni,  si chiama primo sale.
Più avanti nel tempo – con salature successive – diventa secondo sale (da due settimane a 2 mesi circa), poi semistagionato (da 2 a 4 mesi) e stagionato (oltre i 4 mesi).

Il Pecorino così ottenuto ha una tipica forma cilindrica e presenta una crosta di colore bianco tendente al giallo. La pasta è dura e compatta, di colore bianco o giallo paglierino. Il gusto del formaggio è deciso e avvolgente, tendente al piccante nelle forme  a maggiore stagionatura.

Si produce all’interno del territorio protetto del Parco dei Nebrodi con le tecniche e le modalità sopra descritte, senza o con aggiunta di pepe nero intero.

Viene proposto confezionato sottovuoto in tranci da gr. 600 e  Kg. 1 circa.

da 11,50 *

Scorte disponibili

N. prodotto: Lonza lardata di Suino Nero dei Nebrodi

La Lonza lardata  di Suino Nero dei Nebrodi viene ottenuta da questa razza di  suini autoctoni  allevati allo stato brado controllato e presenti esclusivamente sui Monti Nebrodi, in provincia di Messina.

Le parti  utilizzate, per ricavare la Lonza, lavorate secondo le più antiche tradizioni siciliane, sono la lombata  o muscolo del carrè, privo delle ossa.

Le fasi della lavorazione prevedono:

  • disosso e spolpo della lonza  con relativa separazione della lombata dalle ossa;
  • salagione della Lonza  con aromi e spezie, senza glutine, additivi, farine o conservanti aggiunti;
  • maturazione in sale di stagionatura naturali per circa 25/30 giorni.

Per quanto riguarda l’aspetto la Lonza si presenta  in  forma cilindrica, leggermente schiacciata,  mentre le dimensioni della pezzatura si aggirano, secondo le dimensioni  del maiale, da kg. 0,700  fino ad un peso non superiore a kg 1,5 .

Dopo il taglio, per la consumazione, la parte rimanente deve essere conservata  in frigo protetta con pellicola per alimenti.

.Il prodotto viene proposto in confezioni  sottovuoto intero o a tranci

da 11,50 *

Scorte disponibili

N. prodotto: Salsiccia piccante di Suino Nero dei Nebrodi

La presenza in Sicilia del suino nero, rustico quasi selvatico,  da sempre ha trovato pascolo e vita in mezzo ai boschi.

Questo tipo di allevamento tradizionale, con la sua connotazione di primitività, lo troviamo per tutto il Medio Evo e, tranne qualche interruzione durante la dominazione araba per i noti motivi religiosi, è arrivato fino all’epoca attuale con presenze sparse in tutta la Sicilia e specialmente sui monti Nebrodi e sulle Madonie. 

Sui territori montani dei Nebrodi, delle Madonie e dei Monti Peloritani si sono mantenute le tradizionali forme di allevamento  con largo impiego del pascolo allo stato brado e semi brado non disgiunto dalla somministrazione di scarti e sottoprodotti delle produzioni agricole.

In questi allevamenti si trovano esclusivamente animali della razza autoctona Suino Nero Siciliano, nota anche come Suino dei Nebrodi o Suino delle Madonie.

Si tratta di animali molto rustici, capaci di crescere in zone molto povere, di riprodursi naturalmente nei boschi più fitti ed impervi, di sopravvivere e resistere alle malattie in condizioni molto difficili.

La libertà di movimento e l’alimentazione naturale dei suini consente di ricavare una carne  prelibata di altissima qualità che esprime un intenso aroma ed un’ inestimabile genuinità.

Dalla  lavorazione di queste carni vengono ottenuti i salumi di Suino Nero dei Nebrodi.

 

da 19,50 *

Scorte disponibili

* Prezzi comprensivi di IVA più spedizione
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